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Come risolvere la lacrimazione con un intervento mininvasivo

La lacrimazione o epifora è un disturbo frequente e molto fastidioso. Colpisce qualsiasi età, dai bambini agli adulti e anziani, e proprio negli adulti costituisce un problema di grande rilevanza in quanto impedisce una normale attività lavorativa ma anche di relazione. Doversi asciugare di continuo le lacrime durante lo svolgimento del lavoro, ma non solo, è sicuramente un grande disagio.

Questo perché le lacrime prodotte in eccesso e non scaricate dalle normali vie di deflusso (puntino lacrimale inferiore, canalino lacrimale inferiore, dotto comune, sacco lacrimale e dotto naso-lacrimale) provocano in alcuni casi delle sgradevoli concrezioni al bordo degli occhi, arrossamenti ed infiammazioni della congiuntiva (congiuntiviti) con conseguente spiacevole visione appannata.

La dacriocistorinostomia (DCR) è una procedura chirurgica in cui viene eseguita una connessione diretta tra sacco lacrimale e cavità nasale, favorendo il deflusso delle lacrime attraverso uno “scarico” alternativo a quello tradizionale.

Oltre all’intervento tradizionale (per via esterna o interna) oggi è stata perfezionata una tecnica veloce, sicura e risolutiva che ci permette di risolvere tale fastidioso disturbo con una percentuale più alta rispetto al passato.

La dacriocistorinostomia transcanalicolare con il laser a diodi è una nuova tecnica mininvasiva che utilizza una tecnologia avanzata che permette con una unica funzione molto precisa il taglio e la coagulazione. Non prevede incisioni e cicatrici ed ha il vantaggio di ridurre il trauma chirurgico e rendere meno doloroso e più rapido il decorso postoperatorio. Anche in questo tipo di intervento può essere impiantato uno stent che viene rimosso a distanza di tempo. Viene eseguita con l’utilizzo di sonde con fibre ottiche di 400 micron e di sistemi endoscopici ad alta definizione

Per questi interventi è prevista l’anestesia locale con sedazione in Day Surgery.

La nostra procedura, tecnica transcanalicolare con laser a diodi assistita con endoscopia endonasale, viene effettuata generalmente in anestesia con sedazione endovenosa. Si esegue una adeguata preparazione della cavità nasale. Viene vaporizzato il tessuto osseo attraverso l’utilizzo di un laser a diodi introdotto a livello del puntino lacrimale inferiore e fatto successivamente passare attraverso la via lacrimale inferiore. Viene creata una selettiva rinostomia (circa 1-2 millimetri) e viene posizionato un sottile filo-stent di silicone in situ per circa 3-5 mesi. Secondo recenti studi, tale tecnica, risulta efficace, sicura, e si caratterizza per i più brevi tempi operatori.

La lacrimazione, difficoltà nello scarico delle lacrime, è un disturbo molto fastidioso che impedisce una normale attività lavorativa e di relazione. La dacriocistorinostomia laser a diodi (DCR laser) permette oggi di risolvere la lacrimazione con un intervento non invasivo, di breve durata, in anestesia locale e con ottimi risultati.

Il laser a diodi infatti crea una vaporizzazione del tessuto  osseo creando un foro (rinostomia) attraverso il quale defluiscono le lacrime. In alcuni casi viene posizionato un tutore (stent) di silicone che mantiene attivo il foro creato con il laser a diodi. Tale tecnica risulta efficace, sicura e poco invasiva.