I LASER

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I LASER

Le ultime e più avanzate tecnologie in campo medico hanno trovato e trovano sempre più frequentemente campo nella chirurgia oculistica, l’uso del laser è divenuta pratica comune grazie all’aggiornamento e al miglioramento costante delle tecnologie laser che consentono di operare con maggior precisione e minore invasività. Il laser utilizzati nella chirurgia oculistica si distinguono:

Il Laser C02

laser CO2Il laser al diossido di carbonio, applicato alla chirurgia estetica degli occhi (blefaroplastiche) e del volto, permette di intervenire principalmente in day hospital, garantendo al paziente un intervento poco sanguinoso e per nulla invasivo con un rapido recupero post-operatorio.

Il laser Erbium

laser ErbiumIl resurfacing (o rimodellamento), molto in voga negli Stati Uniti, eseguito con il nuovo laser erbium permette di rassodare i tessuti mediante la vaporizzazione degli strati cutanei superficiale, stimolando la crescita di una cute più giovane, riducendo visibilmente le rughe e gli altri segni di invecchiamento cutaneo senza i traumi dei lifting.

Il Laser ad Eccimeri

Questo laser emette un fascio ultravioletto con altissima energia ma bassissimo potere penetrante nelle cellule biologiche. Ciò consente una fotoablazione di strati infinitesimali di tessuto corneale senza danno per le cellule adiacenti. Rappresenta “il bisturi” più preciso e delicato oggi esistente, ideale per la microchirurgia della miopia, dell’astigmatismo e dell’ipermetropia.

Laser a Diodi

laser a DiodiModernissimo laser con lunghezza d’onda di 980 nm infrarosso con una potenza massima di 15 watts di recente introduzione nella dacriocistorinostomia, che permette di focalizzare l’energia sulla punta della fibra ottica e di lavorare a contatto con i tessuti da trattare. La fibra laser utilizzata è di 220 micron e la modalità di utilizzo può essere pulsata, continua o pulsata continua con la possibilità di selezionare la durata di ogni impulso.

Laser ND: YAG

laser CO2È un laser medico che viene usato da qualche anno nella lunghezza d’onda di 532 nm si è rivelato particolarmente efficace nel trattamento dei capillari, della couperose, delle macchie cutanee, delle teleangectasie con risultati immediati, pochi effetti collaterali e effetti duraturi nel tempo, le cui applicazioni non richiedono anestesia, né ricovero, ma si eseguono facilmente in una breve seduta ambulatoriale.

Radiofrequenza

unita_radiofrequenzaLa tecnica di chirurgia con radiofrequenza consiste nel passaggio di radioonde ad alta frequenza attraverso i tessuti molli per tagliare, coagulare o rimuovere il tessuto. La resistenza del tessuto a queste radioonde causa una dissoluzione della componente acquosa cellulare, producendo una vaporizzazione e quindi una volatilizzazione cellulare. Il chirurgo solitamente usa un manico con in punta un elettrodo attivo che trasmette le radioonde. L’uso della radiofrequenza in oftalmoplastica trova oggi una vasta gamma di applicazioni sia nella chirurgia funzionale che nella chirurgia estetica palpebrale.

Laser Frazionale

Il laser frazionale viene utilizzato con successo per ridurre o eliminare macchie della pelle, melasma, cicatrici da acne, piccole rughe del volto e per effettuare il ringiovanimento cutaneo non ablativo (skin resurfacing). Il laser frazionale consiste in una metodica laser che crea un numero elevatissimo di micro-fori nel derma superficiale, lasciando praticamente intatta la cute sovrastante. Si otterrà, così, nell’arco di quattro-sei sedute, un progressivo miglioramento degli strati più superficiali della nostra pelle eliminando fini rugosità, pori dilatati, eventuali piccole cicatrici. E’ una forma di trattamento laser non ablativo, consistente nell’erogare alla pelle microfasci di una luce di 1540 nm di lunghezza d’onda, allo scopo di creare dei microcanali dermo-epidermici senza asportazione dell’epidermide. L’energia luminosa penetrata all’interno della pelle determinerà un’attivazione delle cellule del derma con un aumento del tessuto elastico e collagene sia delle rughe che delle cicatrici acneiche.

Argon Laser

L’impatto della luce laser sulla retina ne provoca la coagulazione, che si traduce visivamente in uno sbiancamento, nelle settimane successive, si verifica una cicatrizzazione delle aree trattate che assumono un aspetto grigio-nero. L’argon laser è impiegato nella prevenzione e nel trattamento di molte malattie retiniche, in particolare della retinopatia diabetica e del distacco di retina. E’ utilizzato in alcune forme di degenerazione maculare e nella trabeculoplastica per il trattamento di forme selezionate di glaucoma ad angolo aperto.

Laser KTP

laser KTP
Il laser vascolare rappresenta la terapia d’elezione per il trattamento dei capillari del volto e per la rosacea (la cosiddetta couperose). L’emissione di luce di questo laser è assorbita selettivamente dal sangue nella banda di colori dal rosso al viola. I vasi venosi che vengono trattati hanno colori variabili dal rosso al viola e possono essere di piccole o grandi dimensioni.
L’assorbimento a livello dei capillari sanguigni provoca una aumento della temperatura con la conseguente coagulazione del vaso. Anche le iperpigmentazioni, ovvero gli accumuli di pigmento della pelle (macchie solari, macchie senili, lentiggini) possono essere trattate positivamente con il laser KTP.