Chirurgia Refrattiva
L´occhio funziona come una macchina fotografica in cui il cristallino e la cornea fungono da lenti come nell´obiettivo, mentre in centro dell´iride, la parte colorata, c´é la pupilla che fa la parte dei diaframma. Cornea e cristallino mettono a fuoco l´immagine in modo nitido sulla retina che é come una pellicola e gli stimoli visivi registrati sulla retina vengono trasformati in impulsi elettrici ed inviati al cervello attraverso il nervo ottico. Se c´é anche un minimo difetto in questo sistema ottico, le immagini che riceviamo sulla retina non sono più nitide.
Il Laser ad eccimeri è uno strumento che emette un fascio di luce sotto la guida costante di un computer. È indicato per correggere la miopia, l'ipermetropia e l'astigmatismo o difetti associati come la miopia e l'astigmatismo miopico ect...Con questo intervento la superficie della cornea viene scolpita con grandissima precisione dal raggio Laser ottenendo così la correzione ottimale di ogni vizio refrattivo.
Due sono le tecniche Laser utilizzate:
PRK
è indicata per la correzione della miopia fino a 8-9 diottrie, per l'ipermetropia e l'astigmatismo di grado non elevato. La PRK consiste nell'asportare una minima quantità di tessuto corneale (pochi micron per diottria) proporzionale all'entità del difetto da correggere. Esiste oggi la possibilità di eseguire una PRK con un "risparmio di tessuto" in cui vi è una notevole riduzione della quantità di spessore asportato e pertanto consente di effettuare interventi laser anche per miopie ed astigmatismi maggiori.
LASIK
è riservata alla correzione delle miopie, astigmatismi e ipermetropie più importanti. L'intervento inizia isolando una sottile lamelIa di tessuto corneale, dello spessore di circa 160 micron, mediante uno strumento ad alta precisione detto microcheratocono. Ribaltato poi questo lembo corneale, si inizia il trattamento Laser del letto corneale sottostante. Una volta terminato il trattamento Laser, il lembo corneale viene riposizionato nella sua sede originaria senza bisogno di suture e l'intervento è concluso.
L'intervento ha una durata di pochi minuti e viene effettuato con una anestesia topica mediante instillazione di soli colliri. Dopo circa trenta minuti il paziente può lasciare il centro chirurgico e tornare a casa.
IMPIANTO DI CRISTALLINO ARTIFICIALE
Per le miopie molto elevate, superiori cioè alle 12-13 diottrie, la tecnica attualmente più indicata è l'inserimento di una piccola lente all'interno dell'occhio, l'intervento può essere eseguito con due tecniche fondamentali.
Intervento del doppio cristallino: l'intervento prevede il mantenimento del cristallino naturale e l'impianto di un cristallino artificiale, collocato al davanti dell'iride o dietro ad essa. L'operato si trova così con due cristallini. Quello umano e quello artificiale.
Scambio del cristallino: in questo caso si asporta il cristallino umano trasparente e si impianta al suo posto un cristallino artificiale. Togliendo il cristallino naturale viene rimosso anche il naturale meccanismo di accomodazione e quindi la possibilità di spostare il fuoco in modo automatico dalla visione per lontano a quella per vicino; perciò tale intervento viene eseguito quasi sempre in pazienti già in età di presbiopia, cioè che hanno già spontaneamente perso l'accomodazione (oltre i 40 anni) e, comunque, sempre di più si utilizza un cristallino multifocale che consente, nella stragrande maggioranza dei casi, l'indipendenza dall'occhiale, sia per lontano che per vicino, con grande soddisfazione del paziente. L'intervento è sostanzialmente uguale a quello della cataratta e viene prevalentemente utilizzato quando oltre alla miopia c'è un inizio di cataratta od impossibilità a correggere il difetto con altra procedura.
Entrambi questi interventi vengono eseguiti all'interno dell'occhio e quindi sono un po' più complessi di quelli eseguiti con il laser e più suscettibili a dare qualche problema o complicazione in più; in compenso correggono difetti più forti (non trattabili con il Laser) e consentono a parità di condizioni di ottenere una miglior qualità di vista nelle miopie forti (in quelle leggere e medie il laser fornisce migliori risultati).
I criteri che ci permettono di valutare se l'operazione è possibile o meno su un paziente sono i seguenti.
Criteri di esclusione assoluti:
- età del paziente inferiore ai 18-20 anni (per la variabilità della refrazione)
- difetto rifrattivo non stabile da almeno 2 anni
- Malattie autoimmuni o collagenopatie: per l'imprevedibilità dei processi di guarigione
- Cheratocono: per riduzione dello spessore corneale e astigmatismo irregolare
- Alterazioni corneali congenite (superficie corneale non omogenea)
- Spessore corneale ridotto: per le miopie medie sono da escludere i pazienti con una cornea di spessore inferiore ai 480 micron.
- Pregressa cheratite erpetica: per la ridotta sensibilità corneale e i rischi della terapia post-operatoria al cortisone.
Criteri che vanno valutati attentamente in ogni singolo paziente:
- Alcune patologie del segmento anteriore (flogosi uveali e patologie dell'angolo camerulare)
- Gravi alterazioni del film lacrimale: per ritardi di guarigione
- Ipertensione oculare o glaucoma: potrebbero aggravarsi
- Patologie retiniche e del nervo ottico
- Alterazioni congiuntivali
- Gravidanza e allattamento e terapie ormonali (le alterazioni ormonali influenzano il processo di riparazione)
- Predisposizione a cheloidi
- Diabete mellito
- Esposizione ai raggi UV (che possono influenzare i processi di guarigione)
- Portatori di pace maker (il laser può interferire con il funzionamento del pace maker)
- Epilessia
- Patologie oculari nella famiglia
- Guida notturna frequente
- Sport con contatti violenti o con acqua salata
- Lavoro in ambienti polverosi
- Età superiore ai 45 anni (la correzione non escluderà l'uso degli occhiale per leggere)
E' molto importante quindi dedicare molto tempo al colloquio con il medico per dargli modo di valutare accuratamente i vari parametri per poter intervenire nella massima sicurezza.
PRIMA DEL TRATTAMENTO
Le lenti a contatto devono essere tolte 15 giorni prima del trattamento in caso di lenti morbide e 30 giorni prima del trattamento in caso di lenti rigide/semirigide gas-permeabili. Per le terapie oculistiche e mediche il chirurgo fornire le indicazioni necessarie.
GIORNO DELL'INTERVENTO
E' preferibile anche se non indispensabile, presentarsi con un accompagnatore, in considerazione del fatto che dopo il trattamento l'occhio potrà essere bendato (con conseguenti difficoltà alla guida). Un intervento ambulatoriale ha una durata di circa 3 - 5 minuti per quanto riguarda l'intero trattamento (a seconda dell'entità del difetto refrattivo da correggere) e si svolge nel seguente modo:
- instillazione di alcune gocce di collirio
- posizionamento del paziente su di un lettino o poltrona al di sotto dell'apparecchio laser
- applicazione di un piccolo divaricatore palpebrale
- il paziente viene invitato a fissare una mira luminosa
- trattamento
- controlli post-operatori
- medicazione
TERAPIA POST-OPERATORIA
Si possono distinguere due fasi dopo l'intervento:
1. Riepitelizzazione. Appena terminato l'intervento si inserisce una lente a contatto mono uso ad uso terapeutico che limita l'ipertrofia del tessuto ed allevia il dolore. Si instillano poi dei colliri antinfiammatori ed antalgici.
In quarta giornata dopo l'intervento si rimuove la lente a contatto.
2. Controllo dell'infiammazione attraverso dei colliri cortisonici che vanno diminuiti con il passare dei giorni e che hanno il ruolo di stabilizzare il risultato chirurgico.
Nelle 12-24 ore dopo l'intervento il paziente può accusare fastidio e gonfiore con forte fotofobia e lacrimazione. La visione da vicino resta leggermente offuscata per 1 o 2 settimane e si stabilizza poi nel corso di 1 mese al massimo.
Si consiglia vivamente per almeno 1 settimana dopo l'intervento di:
- non frequentare ambienti polverosi
- non truccarsi
- non affrontare il sole senza adeguate protezioni
- non esporsi a lampade abbronzanti
- evitare bagni in piscina o al mare
- evitare il contatto con sostanze irritanti
- prestare attenzione a saponi e shampoo
E' assolutamente necessario inoltre sottoporsi ai controlli prescritti dal chirurgo per verificare l'andamento del recupero.
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