FACOEMULSIFICAZIONE

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FACOEMULSIFICAZIONE

Tecnica chirurgica della cataratta

La Facoemulsicazione è la tecnica chirurgica della cataratta di elezione per la rimozione della cataratta tra quelle disponibili. L’intervento si effettua in regime ambulatoriale ed il chirurgo, avvalendosi per tutto il processo di un microscopio, utilizza una sonda ad ultrasuoni per frammentare il cristallino all’interno della capsula che lo contiene, e ne aspira I frammenti attraverso una piccola incisione.
Il chirurgo sostituisce il cristallino compromesso con un cristallino artificiale (o IOL Intra Ocular Lens). Tale tecnica rispetta in toto le caratteristiche anatomiche dell’occhio, non necessita di punti di sutura, garantendo un recupero visivo immediato e sicuro, nel 90% dei casi di occhi sani, oltre a ridurre notevolmente le possibili complicanze ed I disagi per il paziente. I pazienti sottoposti a chirurgia della cataratta recuperano una visione migliore di quella precedente all’intervento.

Con quale tipo di anestesia viene eseguito l’intervento?

L’operazione è tra quelle più comunemente eseguite nell’ambito della chirurgia della cataratta, è eseguita, in condizioni normali, in anestesia locale peribulbare (tramite iniezione di piccole quantità di collirio anestetico nell’area circostante l’occhio), oppure in anestesia topica, ossia instillando poche gocce di collirio anestetico direttamente nell’occhio poco prima e durante l’intervento.

L’operazione è totalmente indolore, e viene eseguita in day hospital, il paziente può ritornare a casa entro un paio d’ore dall’intervento che ha una durata di circa 20 minuti. Rari sono I casi di pazienti che necessitano un’osservazione più lunga.

Entro quanto tempo avviene il recupero della vista?

I pazienti sottoposti a intervento chirurgico della cataratta riacquistano rapidamente e progressivamente fin dal giorno successivo all’operazione la capacità visiva, che raggiunge la stabilità verso l’ottavo giorno di convalescenza. La guarigione completa si presenta dopo circa un mese. Nei giorni successivi all’intervento è normale sentire prurito, palpebre pesanti e tavolta un leggero dolore nella zona oculare con arrossamento e lacrimazione più o meno intensa. Durante il sonno per almeno una settimana dovrà essere applicata una protezione apposita.

Si devono effettuare dei controlli periodici dopo l’intervento?

La prima visita di controllo andrà effettuata il giorno successivo all’intervento, seguite da un controllo dopo una settimana e un mese. Inoltre, per alcune settimane sarà necessario instillarsi uno o più tipi di gocce di collirio, di solito contenenti farmaci antiinfiammatori e antibiotici.

La cataratta può ripresentarsi?

Una volta che il cristallino è stato rimosso la cataratta non può ritornare. Tuttavia, in alcuni casi, la capsula posteriore del globo oculare, su cui poggia la nuova lente, può perdere trasparenza, dopo qualche mese o anno. Questa evenienza si chiama cataratta secondaria e a differenza della cataratta precedente, si può trattare con una pratica di chirurgia ambulatoriale chiamata capsulotomia laser YAG che, in pochi minuti, elimina per sempre la visione nebulosa. La tecnica consiste nel creare una piccola apertura nella parte centrale della capsula posteriore per permettere alla luce di passare indisturbata. Il trattamento è strettamente ambulatoriale, si fa sempre in anestesia topica ed è totalmente indolore.